Il film su OpenAI di Guadagnino, Artificial, arriva nei cinema dopo mesi di incertezza: presentato in anteprima mondiale il 5 ottobre al New York Film Festival, debutterà nelle sale statunitensi il 25 dicembre, per poi uscire in Italia il 20 gennaio. Amazon MGM, che lo aveva commissionato, aveva rinunciato alla distribuzione dopo aver rafforzato i legami con OpenAI; a portarlo in sala è ora Neon, l'etichetta indipendente che ha distribuito Anora negli Stati Uniti. La notizia segna una svolta per il regista palermitano, il cui progetto era rimasto senza distributore a riprese già concluse.
Cosa racconta Artificial e chi c'è nel cast
La vicenda ruota attorno allo sconvolgimento che ha colpito OpenAI nel 2023, quando Sam Altman è stato inizialmente estromesso dalla società e poi reintegrato al vertice in pochissimo tempo. Guadagnino non firma un documentario, ma una commedia nera che guarda alle persone che decidono il futuro dell'intelligenza artificiale, tra ambizione, ego e interessi economici. Il regista ha spiegato che la storia parte da «un piccolo laboratorio no profit che cresce a una velocità vertiginosa e che, per avere più chip e battere Google, diventa profit».
Andrew Garfield interpreta Sam Altman, mentre Yura Borisov è Ilya Sutskever, il ricercatore fedele alla missione originaria di OpenAI. Nel cast compaiono anche Monica Barbaro nei panni di Mira Murati, Ike Barinholtz in quelli di Elon Musk e Mark Rylance nel ruolo di Geoffrey Hinton. La sceneggiatura è di Simon Rich, la colonna sonora elettronica di Damon Albarn. Le riprese si sono svolte quasi interamente in Italia, toccando Ivrea, Torino e Reggio Emilia, più cinque giorni a San Francisco.
Il regista ha dichiarato di essersi personalmente impegnato per portare a termine il film rapidamente, con una sceneggiatura curata «in modo certosino» e un'approfondita ricerca. Ha inoltre rimarcato che la precisione della pellicola è stata verificata dai legali e che i dialoghi sono «in gran parte» autentici: «La realtà è più spiazzante e sorprendente della fantasia».
Il confronto tra Sutskever e Altman, secondo Guadagnino, passa anche dai corpi: quello di Ilya «massiccio e dissociato dal suo genio», quello di Altman «dinoccolato e capace di adattarsi alle superfici». C'è poi una riflessione sui giovani di OpenAI: «Pensi che la giovinezza sia l'età in cui fai la rivoluzione, invece è dedita solo al vantaggio economico». Un ritratto che mescola tecnologia, potere e rapacità.
Perché Amazon non distribuisce il film su OpenAI di Guadagnino?
Artificial era stato commissionato da Amazon MGM Studios. Dopo mesi di collaborazione più stretta tra Amazon e OpenAI, con un investimento da 15 miliardi di dollari, l'azienda ha però deciso di non distribuirlo. Alcuni osservatori hanno interpretato il passo indietro come la volontà di non legarsi a un film critico verso Altman. Guadagnino ha commentato: «Posso solo dire quello che hanno dichiarato sui giornali: ritenevano di non essere la casa migliore per il film». Il progetto è stato poi acquistato da Neon, e il budget si aggira intorno ai 40 milioni di dollari.
Cosa ha detto Sam Altman e come ha risposto Guadagnino?
Altman non ha incontrato Guadagnino e, dopo l'uscita del trailer, ha liquidato Artificial con un giudizio secco: «sembra brutto» (in originale «looks awful»). Il regista lo ha definito «interessante, per quanto infantile», spiegando di non voler creare conflitti di interessi incontrandolo adesso. Aggiunge che chi ha molto potere deve essere consapevole delle responsabilità verso la comunità. Non teme, quindi, le reazioni dei protagonisti reali.
Quando esce Artificial in Italia e negli Stati Uniti?
Negli Stati Uniti l'uscita è fissata per il 25 dicembre; in Italia arriverà il 20 gennaio con I Wonder, mentre nel Regno Unito il 22 gennaio. Dopo l'anteprima di New York, le prime reazioni della critica sono in gran parte positive: Matt Neglia di Next Best Picture l'ha definito divertente quanto terrificante, Eric Kohn ha parlato di una dark comedy centrata, e Clayton Davis di Variety lo giudica il lavoro più riuscito di Guadagnino nell'ultimo decennio.
Per chi segue l'intelligenza artificiale, Artificial arriva in un momento in cui OpenAI e ChatGPT sono al centro del dibattito. Guadagnino li descrive come «l'apertura di un vaso di Pandora»: nessuno sa come finirà. Il film non offre giudizi facili, ma prova a raccontare le contraddizioni di chi sta plasmando questa tecnologia.
Le interpretazioni di Andrew Garfield e Yura Borisov hanno raccolto apprezzamenti, con Garfield capace di rendere credibile carisma e ambiguità di Altman. Se queste prime impressioni troveranno conferma, Artificial potrebbe diventare uno dei titoli più discussi della stagione dei premi.

