Meta ha annunciato il 28 settembre 2026 la nascita di Meta Enterprise Platform, la nuova iniziativa con cui il gruppo vuole portare modelli di intelligenza artificiale, agenti e strumenti per sviluppatori alle imprese. Lo ha comunicato direttamente Mark Zuckerberg, che ha definito il progetto «il prossimo grande pilastro del nostro business». Alla guida della divisione arriva Chirantan «CJ» Desai, fino a oggi amministratore delegato di MongoDB.
Cos'è Meta Enterprise Platform e cosa offre alle aziende
L'azienda non presenta la piattaforma come un singolo assistente, ma come un modo per trasformare l'intero stack di intelligenza artificiale in prodotti e servizi che le aziende possono adottare nei propri processi. I primi elementi annunciati sono Muse, l'agente personale di Meta, Meta Business Agent per la gestione delle conversazioni con i clienti, Muse API per dare accesso agli sviluppatori alla tecnologia di Meta e Muse Code, l'agente dedicato alla programmazione.
Secondo quanto dichiarato da Desai, sicurezza e privacy sono integrate fin dall'inizio nei prodotti enterprise di Meta, come già avviene per Muse. L'obiettivo dichiarato è rendere Meta «il posto in cui le imprese vengono per far crescere il proprio business».
Che rapporto c'è tra Muse e Meta Enterprise Platform?
La nuova piattaforma arriva tre settimane dopo il lancio di Muse, l'assistente personale presentato da Meta all'inizio di settembre e disponibile negli Stati Uniti tramite un'app dedicata e WhatsApp. Muse non è un semplice chatbot: può svolgere attività per conto dell'utente, come inviare email, prenotare viaggi e compilare moduli, e può continuare a lavorare in background chiedendo conferma solo quando serve, per esempio prima di inviare un messaggio o completare un acquisto.
Secondo i dati citati da Techloy, Muse ha superato 2,5 milioni di download dal lancio dell'8 settembre ed è arrivato brevemente in cima alla classifica delle app gratuite dell'App Store americano. Meta Enterprise Platform riprende quella spinta e la estende alle aziende, puntando non solo sull'assistente ma sull'intera infrastruttura AI di Meta.
Chi è CJ Desai, il nuovo capo della piattaforma enterprise di Meta?
Chirantan «CJ» Desai entra in Meta con il ruolo di Chief Enterprise Platform Officer e risponderà direttamente a Mark Zuckerberg. Prima di questo incarico era CEO e presidente di MongoDB; in precedenza ha guidato prodotto e ingegneria in Cloudflare e ha lavorato per quasi otto anni in ServiceNow, ricoprendo anche i ruoli di presidente e direttore operativo.
Desai ha spiegato che «nei prossimi anni l'AI ridefinirà radicalmente il modo in cui organizzazioni di ogni dimensione innovano, crescono, servono i clienti e gestiscono le operazioni». E ha aggiunto che Meta ha un ruolo unico perché unisce modelli avanzati e agenti leader all'esperienza maturata con milioni di inserzionisti e centinaia di milioni di aziende.
Cosa cambia per le piccole imprese e gli sviluppatori?
Per chi ha un'attività, la novità più concreta riguarda Meta Business Agent, lo strumento che aiuta le aziende a rispondere alle domande dei clienti, consigliare prodotti, fissare appuntamenti, qualificare contatti e concludere vendite sulle piattaforme di messaggistica di Meta. L'azienda ha dichiarato a giugno che più di un milione di imprese utilizzava già un Business Agent su WhatsApp e Messenger.
Con Muse API, invece, gli sviluppatori possono accedere alla tecnologia di Meta per costruire soluzioni personalizzate, mentre Muse Code punta a supportare chi scrive software. La piattaforma riunisce questi strumenti con l'infrastruttura AI di Meta, con l'obiettivo di aiutare le aziende a innovare, crescere, servire i clienti e gestire le operazioni.
Per Meta, questa mossa rappresenta anche un modo per dare un ritorno economico agli investimenti nell'intelligenza artificiale, come osserva TechCrunch. La reazione dei mercati è stata immediata: le azioni di MongoDB hanno perso oltre il 17% alla notizia dell'addio del suo CEO, e la società ha nominato Dev Ittycheria amministratore delegato ad interim mentre cerca un sostituto permanente.

