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Occhiali Meta senza fotocamera: audio, Muse e aiuto per l'udito

Meta Connect 2026 ha messo al centro gli occhiali smart: arrivano modelli senza fotocamera, con audio, assistente Muse e una funzione per l'udito a partire da 150 dollari.

28 settembre 2026 3 min di lettura
Occhiali Meta senza fotocamera: audio, Muse e aiuto per l'udito

Durante il Meta Connect 2026, l'evento annuale di Meta dedicato a hardware e intelligenza artificiale, la protagonista è stata una categoria ancora di nicchia: gli smart glasses. In particolare, Meta ha mostrato i suoi nuovi occhiali Meta senza fotocamera, una svolta pensata per rispondere alle critiche sulla privacy dei modelli con fotocamera, accusati di favorire riprese di nascosto. Ecco cosa sappiamo su funzioni, prezzi e disponibilità.

TechCrunch, che ha provato i dispositivi, descrive un evento in cui gli occhiali erano ovunque: sia lo staff di Meta sia gli influencer li indossavano per tutto il tempo e quasi tutte le demo riguardavano proprio loro.

Cosa sono gli occhiali Meta senza fotocamera?

Si tratta dei primi occhiali della linea Meta a non avere una fotocamera integrata. Come racconta TechCrunch, i nuovi modelli audio-only montano sei microfoni ma nessuna fotocamera e non hanno un modo nativo per registrare ciò che li circonda. Questo li rende più leggeri e comodi rispetto agli altri smart glasses provati finora e riduce i timori di sorveglianza.

Il CEO Mark Zuckerberg ha riassunto la filosofia con una frase: «Devono essere prima di tutto ottimi occhiali». Le funzioni principali sono musica in streaming, chiamate senza toccare il telefono e collegamento con Muse, l'assistente personale di Meta. Secondo l'azienda, la batteria dura più a lungo di qualsiasi altro occhiale della gamma e il design resta fedele a modelli Ray-Ban classici come il Clubmaster.

TechCrunch ha provato anche un secondo paio di occhiali audio, pensati per chi ha problemi di udito. Per testarli, il giornalista ha indossato tappi per simulare la perdita uditiva: una volta attivati, gli occhiali amplificavano la voce della persona davanti, con la possibilità di passare da un'amplificazione focalizzata (solo chi si ha di fronte) a una omnidirezionale (suoni da tutte le direzioni). Un membro del team di ricerca ha spiegato che lo sviluppo è durato circa cinque anni.

Come funziona l'assistente Muse negli occhiali audio?

L'integrazione con Muse non è ancora disponibile al pubblico, ma durante l'evento è stata mostrata in anteprima. Chi indossa gli occhiali può parlare a Muse e dargli comandi vocali: per esempio chiedere di inviare email, leggere la lista delle cose da fare o rispondere a domande, un po' come una versione mobile di ChatGPT. Meta prevede anche di personalizzare l'assistente con avatar digitali tra cui scegliere.

Dalla prova di TechCrunch emerge un limite: bisogna parlare in modo molto diretto con l'assistente e non parlare contemporaneamente con altre persone, altrimenti Muse si confonde e può sovrapporsi alla conversazione.

Quanto costano e quando arrivano gli occhiali Meta audio?

Secondo Mashable, i nuovi Meta Audio AI Glasses sono già preordinabili sui negozi online di Meta e Ray-Ban a 349 dollari. Insieme a loro, Meta ha presentato anche i Ray-Ban Gen 3 a 449 dollari, i Meta Capri LISA Edition a 399 dollari e i Ray-Ban Gen 2 a 379 dollari. Per chi cerca una soluzione più economica, TechCrunch segnala che Meta sta lavorando a un paio di occhiali dedicati a chi ha problemi di udito: costeranno 150 dollari, molto meno dei tradizionali apparecchi acustici che possono superare i 1.600 dollari.

Perché Meta punta sugli occhiali senza fotocamera?

La mossa arriva dopo mesi di polemiche: i modelli con fotocamera sono stati soprannominati «occhiali da guardone» perché alcuni creator li usavano per riprendere sconosciuti senza consenso. Eliminando la fotocamera, Meta prova a rendere gli smart glasses più accettabili socialmente e a intercettare un pubblico preoccupato per la privacy. Allo stesso tempo, la funzione Hearing Enhancement trasforma gli occhiali in un apparecchio acustico da banco per chi ha una perdita uditiva lieve o moderata, un uso pratico che mancava a molti dispositivi tech.

Per professionisti e piccole imprese, dispositivi come questi potrebbero semplificare chiamate in mobilità, accesso a promemoria vocali e assistente senza dover estrarre il telefono. Il prezzo di 150 dollari per la versione per l'udito, poi, è una notizia interessante per chiunque assista un familiare con problemi di udito: gli apparecchi acustici tradizionali costano spesso migliaia di euro.

Fonti: TechCrunch, MashableApri la fonte