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OpenAI textGrain filigrana invisibile per i testi di ChatGPT

OpenAI ha annunciato textGrain, la filigrana invisibile che nelle prossime settimane renderà riconoscibili i testi generati da ChatGPT e Codex nell'UE, in base all'articolo 50 dell'AI Act.

7 ottobre 2026 3 min di lettura
OpenAI textGrain filigrana invisibile per i testi di ChatGPT

OpenAI ha annunciato il 5 ottobre 2026 che OpenAI textGrain filigrana invisibile sarà attivata nelle prossime settimane nell’Unione europea per i testi di ChatGPT e Codex. La novità serve a rispettare l’articolo 50 dell’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale che dal 2 agosto impone obblighi di trasparenza sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale. In pratica, la filigrana testi ChatGPT renderà riconoscibili i testi prodotti dal chatbot attraverso un segnale statistico nascosto, senza identificare chi li ha generati. OpenAI segue così la strada già intrapresa ad agosto da Anthropic, che si è adeguata alle stesse norme.

Come funziona textGrain?

Non vengono inseriti simboli o caratteri nascosti: textGrain agisce sulla distribuzione statistica delle parole selezionate dal modello in modo quasi impercettibile, producendo uno schema riconoscibile soprattutto nei testi di una certa lunghezza. Secondo OpenAI, la filigrana può far pensare che un testo provenga dai suoi sistemi, senza però poter risalire all’identità di chi lo ha generato né recuperare il prompt o lo scambio da cui deriva. A differenza di un marchio evidente, è un watermark interpretabile solo da algoritmi, creato per soddisfare gli obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act.

Per l’azienda, «la provenienza dei contenuti aiuta le persone a capire da dove provenga un contenuto, come sia stato creato o modificato e se contenga segnali associati ai nostri modelli». OpenAI precisa però che textGrain non è una macchina della verità e che il dibattito su vantaggi e limiti è ancora aperto. Sostiene inoltre che la tecnologia offrirebbe prestazioni superiori a quelle di soluzioni concorrenti come SynthID di Google.

Quanto è affidabile il rilevamento?

I test interni di OpenAI indicano un tasso di falsi positivi dell’1%. Il sistema ha individuato la filigrana nell’80% dei testi da 200 token e nel 95% di quelli da 400 token in alcune categorie, come i testi di tipo psicologico. I token sono le unità di testo con cui lavorano i modelli linguistici; la precisione scende nei testi brevi e nei contenuti matematici, dove riconoscere la provenienza artificiale è più difficile.

Il limite più concreto emerge quando si interviene sul testo: sostituire il 10% delle parole con sinonimi riduce dal 92% al 66% la capacità di individuare la filigrana. Se le sostituzioni salgono al 25%, la percentuale crolla al 17%. In pratica, è sufficiente una leggera revisione per rendere molto più difficile il riconoscimento. OpenAI segnala che i rilevatori possono produrre errori: indicare una filigrana inesistente (falso positivo) oppure non rilevare una filigrana presente (falso negativo).

Cosa cambia per chi usa ChatGPT in Italia e nell’UE?

Per chi utilizza ChatGPT o Codex in Italia, la filigrana arriverà in modo automatico nelle prossime settimane. Fuori dall’Unione europea textGrain è già disponibile via API, ma in forma opzionale; OpenAI deciderà se estenderla a livello globale dopo aver valutato i riscontri raccolti in Europa. L’accesso allo strumento di rilevamento sarà inizialmente limitato a ricercatori e organizzazioni approvate, per ridurre i rischi di falsi positivi e falsi negativi.

OpenAI prevede di diffondere a breve ulteriori dettagli e di rendere textGrain open source. Per immagini e audio esiste invece già uno strumento pubblico: nel caso delle immagini unisce i Content Credentials, basati sullo standard C2PA, al watermark invisibile SynthID di Google DeepMind, impiegato anche per certi contenuti audio. Anche Anthropic ha comunicato ad agosto l’adozione dello standard C2PA e l’estensione della filigrana ai modelli IA meno recenti.

Fonti: Corriere della Sera, ANSA, AI4BusinessApri la fonte