WhatsApp 3 account iPhone è la novità emersa il 16 settembre 2026 dall'analisi di una versione di prova dell'app per iOS: nel codice compare lo spazio per un terzo profilo, oltre ai due già consentiti oggi. La segnalazione arriva da WABetaInfo, il sito che da anni monitora le versioni sperimentali della app di messaggistica di Meta, ed è stata ripresa in Italia da Punto Informatico, DDay.it e Melablog il 18 settembre. Meta non ha annunciato alcuna data di rilascio e la funzione non è attiva nemmeno per chi partecipa ai test.
Cosa è stato scoperto nella beta per iOS
La traccia è stata individuata nella build di prova numerata 26.37.10.15, distribuita agli sviluppatori attraverso TestFlight, cioè lo strumento con cui Apple permette di provare le app prima della pubblicazione sull'App Store. Nelle schermate interne si vede un elenco di profili con tre voci: per ciascuna compaiono nome, immagine e numero di telefono, mentre una spunta verde segnala quale account è in uso in quel momento.
Il dettaglio che ha fatto capire il cambiamento è un altro: il comando per aggiungere un profilo non sparisce una volta raggiunta la seconda casella, come avviene adesso. È il segnale che il limite passerebbe da due a tre numeri sulla stessa applicazione. Per ora, però, si tratta di sviluppo interno: nessun tester esterno può provarla.
Come funziona oggi il multi-account su WhatsApp
Il supporto a più profili su iPhone è arrivato con la versione 26.22.76 dell'app e consente di collegare due numeri diversi senza uscire e rientrare ogni volta, senza ricorrere a WhatsApp Business e senza tenere in tasca un secondo telefono. Su Android la stessa possibilità era già presente da tempo: Meta sta quindi riducendo le differenze tra le due piattaforme.
La logica è la compartimentazione. Ogni numero ha chat, cronologia, notifiche, backup e impostazioni completamente separati dagli altri, così i messaggi di un profilo non si mescolano con quelli dell'altro. Secondo quanto riportato, il terzo account seguirebbe esattamente lo stesso schema, con anche un blocco dedicato — codice o impronta digitale — per ciascun numero.
L'aggiunta avverrebbe dalle impostazioni, nella lista degli account, oppure dal menu che serve a spostarsi tra un profilo e l'altro. I passaggi resterebbero quelli già noti: si indica il prefisso internazionale, si digita il numero e si inserisce il codice di verifica a sei cifre, che arriva con un messaggio o con una telefonata automatica.
Cosa cambia per chi ha una piccola attività
Chi lavora in proprio conosce bene il problema: il numero personale che diventa anche il centralino dell'attività, le foto di famiglia accanto alle conferme degli appuntamenti, i vocali dei clienti mischiati ai gruppi della scuola. Oggi le uscite possibili sono poche e tutte scomode: un secondo smartphone, l'uso di WhatsApp Business come contenitore per un numero in più, oppure continui cambi di accesso.
Con tre caselle disponibili lo scenario si allarga. Un iPhone con SIM fisica ed eSIM potrebbe ospitare linea privata, linea professionale e una terza dedicata a un progetto specifico: una consulenza freelance, un'associazione, la compravendita tra privati o un numero estero usato durante i viaggi. Per chi gestisce un'attività il vantaggio non è solo l'ordine mentale, ma la possibilità di staccare davvero: silenziare un profilo senza perdere i messaggi dell'altro.
C'è anche un effetto indiretto sul rapporto con WhatsApp Business: se servono solo più numeri e non gli strumenti pensati per le aziende — cataloghi, risposte rapide, etichette — l'app dedicata diventa meno indispensabile. Restano invece diversi punti da chiarire, segnalati come ancora aperti: come si comporteranno i backup su iCloud, le notifiche a schermo bloccato e la sincronizzazione con i dispositivi collegati. Sono proprio i dettagli che decidono se una funzione è comoda davvero. Sul piano della protezione dei dati non risultano modifiche all'impianto del servizio: la crittografia end-to-end, cioè il sistema che rende leggibili messaggi e chiamate soltanto a chi li scambia, resterebbe attiva su ogni profilo.
Quando arriva la funzione sui nostri iPhone?
Non c'è una data. Meta non ha comunicato tempi ufficiali e la presenza di una funzione in una build di prova non garantisce che finisca nella versione pubblica: alcune novità viste in anticipo sono uscite dopo poche settimane, altre hanno richiesto mesi o sono state riscritte prima del debutto. Finché non compare nell'app dell'App Store, la funzione va considerata sperimentale.
Lo scenario più probabile, in linea con quanto WhatsApp fa abitualmente con le novità delicate, è un rilascio a scaglioni: prima un gruppo ristretto di tester su iOS, poi l'allargamento progressivo a tutti. Un consiglio pratico per chi sta organizzando adesso la comunicazione della propria attività: non rimandare decisioni in attesa di questa funzione, perché al momento nulla assicura che arrivi entro una data utile. Se la separazione tra numero privato e numero di lavoro serve subito, le soluzioni esistenti restano l'unica strada percorribile.

