Tutte le notizie

PMI · DIGITALIZZAZIONE

Bando Digitalizzazione PMI Abruzzo: budget esaurito in un giorno

Il 24 settembre 2026 il bando Digitalizzazione PMI Abruzzo ha esaurito i 10 milioni del FESR già al primo giorno: circa mille domande e riserva del 30%.

25 settembre 2026 4 min di lettura
Bando Digitalizzazione PMI Abruzzo: budget esaurito in un giorno

Il bando Digitalizzazione PMI Abruzzo ha esaurito il budget nella sola giornata di apertura dello sportello telematico, il 24 settembre 2026. Sono arrivate circa mille domande e la dotazione di 10 milioni di euro è già stata esaurita, con una riserva aggiuntiva del 30 per cento. A comunicarlo è stata l'assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca. L'avviso è finanziato dal programma FESR Abruzzo 2021-2027 e si rivolge a micro, piccole e medie imprese, ditte individuali e liberi professionisti con partita IVA.

«Già nella prima giornata di apertura dello sportello telematico abbiamo esaurito il fondo a disposizione di 10 milioni di euro, con una riserva aggiuntiva del 30 per cento, con circa mille domande», ha spiegato Magnacca. Per l'assessore si tratta della migliore risposta possibile da parte degli abruzzesi, che hanno capito la portata di una misura pensata per rendere più competitivo il tessuto produttivo grazie all'innovazione tecnologica.

Per chi non conosce il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, il FESR è lo strumento con cui l'Unione europea cofinanzia interventi per ridurre i divari territoriali e sostenere la competitività. In questo caso le risorse sono gestite dalla Regione Abruzzo e destinate alle imprese del territorio.

Cosa prevede il bando Digitalizzazione PMI Abruzzo

Possono essere coperti acquisti di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e tecnologie digitali. A questi si aggiungono i beni immateriali: programmi informatici, licenze, brevetti e know-how. Il bando include anche le consulenze specialistiche collegate ai progetti.

Tra gli interventi ammessi ci sono la creazione o il miglioramento di negozi online, software gestionali, cloud e cybersecurity. Più in dettaglio, si va dall'adozione di programmi gestionali integrati (ERP e CRM) all'automazione dei processi interni, dallo spostamento di dati e applicazioni sul cloud all'uso di strumenti di intelligenza artificiale e di Internet of Things, fino alla protezione con soluzioni avanzate di cybersecurity.

Le piattaforme e-commerce, per esempio, permettono anche a un negozio di quartiere di vendere online. I software ERP e CRM aiutano a tenere sotto controllo magazzino e relazioni con i clienti, mentre la migrazione al cloud consente di lavorare da più sedi senza dover mantenere costosi server fisici.

Per una piccola impresa, partecipare a un bando di questo tipo può voler dire ammodernare macchinari, dotarsi di un software gestionale, aprire o migliorare un negozio online oppure proteggere i dati con strumenti di sicurezza informatica. Le tipologie di spesa ammesse mostrano che l'avviso non guarda solo all'acquisto di computer, ma a un cambiamento più profondo nel modo di lavorare.

Chi può presentare domanda

I destinatari sono micro, piccole e medie imprese, ditte individuali e liberi professionisti con sede in Abruzzo e partita IVA. L'obiettivo dichiarato è accompagnare il sistema produttivo regionale nel percorso di trasformazione digitale e sostenere investimenti che contribuiscano alla crescita e all'aumento del fatturato.

La platea è ampia e comprende anche studi professionali, piccoli negozi e artigiani che spesso hanno meno accesso a finanziamenti per l'innovazione. Per queste realtà, i contributi possono ridurre il costo di strumenti che da soli sarebbero difficili da sostenere.

Perché i fondi sono finiti subito?

Il fatto che i 10 milioni di euro siano stati assorbiti già nella prima giornata indica una domanda molto forte da parte delle imprese del territorio. Circa mille istanze in un solo giorno significano che molte realtà hanno atteso l'apertura dello sportello per presentare subito la richiesta. La chiusura nello stesso giorno fa capire che l'opportunità è stata percepita come concreta e urgente, anche per la varietà delle spese ammesse.

La riserva aggiuntiva del 30 per cento prevista dall'avviso rappresenta una quota ulteriore rispetto alla dotazione iniziale, utile per coprire le domande presentate. Chi non è riuscito a partecipare questa volta può seguire gli aggiornamenti ufficiali, perché gli uffici regionali sono già al lavoro sui controlli previsti dal bando.

L'assessore ha aggiunto: «investendo nelle tecnologie si contribuisce a far crescere le micro, le piccole e medie imprese». Per realtà di piccole dimensioni, questo può tradursi in una gestione più ordinata degli ordini, in una presenza online stabile e in processi interni meno dipendenti da carta e telefonate.

Quando verranno pubblicati gli elenchi?

A breve. L'assessore Magnacca ha annunciato che verrà diffuso a breve l'elenco delle richieste arrivate nella prima giornata. Nel frattempo, gli uffici stanno svolgendo le verifiche richieste dall'avviso.

Fonti: ANSA, ekuonews.itApri la fonte