Grok Bot è l’agente AI che può usare computer e applicazioni per svolgere incarichi. Gli aggiornamenti mostrati da Matt Palmer il 20 ottobre lo riportano al centro dell’attenzione: ecco come lavora e quando può convenire rispetto agli altri agenti. [1][18]
Cos’è il nuovo agente di Grok
Grok Bot offre assistenti con un nome, un ruolo e un contesto che rimane nel tempo. Si possono creare Bot dedicati a ricerca, posta, analisi o altre responsabilità, e parlarci per messaggio o voce. Il prodotto era già stato presentato in beta l’11 agosto: la novità degli ultimi giorni è l’evoluzione delle sue funzioni, illustrata negli annunci del 16 e 20 ottobre. [1][2][3][18]
Come lavora: dagli obiettivi alle azioni nelle app
Lavora su un computer nel cloud, con browser, file e terminale. Usa connettori autorizzati per i servizi supportati e può navigare nelle interfacce per altre attività. Il computer cloud prosegue a portatile chiuso; il tuo computer locale è separato e richiede permessi specifici. [4]
Tu indichi il risultato, le fonti e cosa può modificare. Nella conversazione compaiono operazioni, file prodotti, domande e richieste di approvazione. Puoi correggere la direzione mentre lavora; una bozza di email o messaggio può essere rivista prima dell’invio. Il passaggio importante è rendere esplicito il punto di arrivo: per esempio, un foglio aggiornato e una serie di bozze pronte da controllare. [5]
Ogni Bot mantiene il proprio ruolo e può ricordare preferenze e informazioni del lavoro precedente. Più Bot possono coordinarsi, scambiarsi messaggi e usare file condivisi: uno può raccogliere i materiali, un altro prepararli e un terzo controllarli. La memoria va comunque confrontata con le fonti attuali, soprattutto quando cambiano prezzi, scadenze o dati dei clienti. [6]
Un esempio concreto per un e-commerce
Immagina questa richiesta: “Raccogli le richieste di assistenza arrivate oggi, confrontale con lo stato degli ordini nei servizi autorizzati e prepara un riepilogo delle urgenze con le bozze delle risposte. Fermati prima di inviare o rimborsare”. È un esempio di incarico, non il risultato di un nostro test: chiarisce obiettivo, sistemi da consultare e limite di autonomia. La consegna da verificare sarebbe il riepilogo con i riferimenti e le bozze, non una semplice spiegazione di come fare il lavoro.
Come iniziare e insegnargli un lavoro ricorrente
Si installa l’app ufficiale, si accede con l’account previsto dal servizio e si crea un Bot con una responsabilità precisa. Si aggiungono i file o si collegano gli strumenti necessari, poi si assegna il primo incarico. La guida suggerisce di specificare risultato, fonti, vincoli, formato della consegna e momento della revisione. Se un sito richiede login, autenticazione a due fattori o CAPTCHA, può essere necessario prendere temporaneamente il controllo. [7]
Quando il metodo funziona, lo si salva come skill, un insieme di istruzioni riutilizzabili. Una routine stabilisce quando eseguirlo, su calendario o dopo un evento supportato. Dove disponibile, Teach a task permette di mostrare un percorso nel browser e ottenere una skill da revisionare. In pratica, prima si controlla un report singolo, poi si può affidare allo stesso Bot la preparazione ricorrente di quel report. [8]
Cosa cambia con le novità degli ultimi giorni
Il video del 20 ottobre riunisce miglioramenti a schede della chat, velocità, modifica delle bozze, alias email, messaggi X, connettori, voce e notifiche. [1] Il changelog del 14 ottobre documenta anche allegati fino a 250 MB e video fino a 1 GB, oltre a notifiche più mirate e moduli con campi già compilati. Sono aggiornamenti distribuiti nel tempo, non tutti funzioni nate il giorno del video. [9]
In cosa può essere migliore degli altri agenti
Per chi lavora su X, Grok Bot unisce ricerca pubblica senza account e accesso ai messaggi tramite il collegamento previsto. Può semplificare il flusso, senza dimostrare una maggiore accuratezza. [4]
Rispetto a Claude, con le funzioni finora chiamate Cowork, conta dove avvengono le azioni. Anche Claude continua le attività cloud a portatile chiuso. La sua guida, però, richiede l’app desktop aperta per guidare il browser, usare il computer e raggiungere i file locali. Il browser sul computer cloud di Grok Bot può quindi convenire per incarichi che devono continuare a navigare mentre il tuo computer è spento. Il vantaggio riguarda quel tipo di lavoro. [10]
Rispetto a Perplexity Computer, parallelismo e lavoro continuativo non sono esclusive di Grok: Perplexity offre già subagenti, connettori e monitoraggio. La scelta di Grok Bot può avere senso se preferisci organizzare il lavoro intorno a Bot con ruoli persistenti e all’ecosistema X. Perplexity offre inoltre esecuzione completamente locale per alcuni lavori su Mac supportati, con eventuale passaggio al cloud autorizzabile: può interessare chi privilegia quel controllo sui dati. [11][12]
Rispetto a OpenClaw gestito in proprio, Grok Bot può ridurre il lavoro di configurazione grazie all’ambiente ospitato. OpenClaw richiede installazione, configurazione dell’accesso all’AI e un Gateway in esecuzione, ma permette di gestire direttamente la propria infrastruttura. È il compromesso fra un servizio pronto e il controllo di un sistema amministrato da sé; non dimostra che uno dei due svolga ogni incarico meglio. [13]
Questi confronti descrivono vantaggi legati al contesto. Non emerge dalle fonti consultate un test indipendente che renda Grok Bot il vincitore assoluto per qualità, velocità e costo. Per scegliere, conviene provare lo stesso incarico sui prodotti adatti al proprio lavoro e confrontare completezza, errori, tempo di revisione e consumo effettivo.
Accesso, limiti e cosa controllare
I Bot dello stesso account condividono file e sessioni: nomi diversi non isolano gli accessi. Auto Review aiuta a valutare le azioni, ma la documentazione raccomanda anche permessi limitati e confini espliciti. Invii, pubblicazioni, acquisti ed eliminazioni vanno governati con approvazioni adeguate. Sono aspetti operativi importanti perché un agente può cambiare dati nei servizi collegati, non soltanto produrre testo. [14]
Nel nuovo The X Subscription, Grok Bot è incluso in Premium, Super e Ultra, con consumi settimanali condivisi con Grok e Cursor; i vecchi abbonamenti seguono le condizioni applicabili. [15] Premium costa 30 USD al mese con fatturazione mensile, imposte escluse. [16] Per gli account basati in Italia e nel resto dell’UE, la menzione @bot su X non è ancora disponibile: è una limitazione di quel canale di avvio. [17]
Fonti primarie
Verifica al 22 ottobre 2026. Testi delle fonti letti nelle sezioni pertinenti; per il video è stato verificato il post originale e il suo indice, non una trascrizione completa. [1] Matt Palmer, aggiornamento del 20 ottobre: https://x.com/mattyp/status/2112550158885917122 — [2] Annuncio iniziale: https://x.ai/news/introducing-grok-bot — [3] Thread ufficiale del 16 ottobre: https://x.com/bot/status/2111184270819803351
[4] Computer e app: https://docs.x.ai/grok-bot/computer-and-apps — [5] Conversazioni e collaborazione: https://docs.x.ai/grok-bot/chat-and-collaboration — [6] Ruoli e memoria: https://docs.x.ai/grok-bot/bots — [7] Come iniziare: https://docs.x.ai/grok-bot/get-started — [8] Skill e routine: https://docs.x.ai/grok-bot/skills-routines-and-automations
[9] Changelog ufficiale: https://x.ai/changelog/bot — [10] Claude/Cowork: https://support.claude.com/en/articles/15520349-use-claude-cowork-on-web-desktop-and-mobile — [11] Perplexity Computer: https://www.perplexity.ai/en-GB/products/computer — [12] Perplexity locale su Mac: https://www.perplexity.ai/en-GB/hub/blog/perplexity-computer-now-runs-fully-local-on-mac
[13] Avvio di OpenClaw: https://docs.openclaw.ai/start/getting-started — [14] Approvazioni e accessi: https://docs.x.ai/grok-bot/approvals-security-and-privacy — [15] Piani Grok Bot: https://docs.x.ai/x-subscription/grok-bot — [16] Prezzi: https://docs.x.ai/x-subscription/pricing — [17] Disponibilità delle menzioni: https://docs.x.ai/grok-bot/tag-on-x — [18] Panoramica del prodotto: https://docs.x.ai/grok-bot/overview — Copertina: documentazione ufficiale Grok Bot, docs.x.ai.
