Dall'8 all'11 ottobre 2026 Pisa ospita la sedicesima edizione di Internet Festival 2026, la rassegna italiana dedicata al rapporto tra digitale e società, presentata il 24 settembre a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati. Il tema scelto quest'anno è #saggezza: non una riflessione astratta, ma una domanda pratica su chi decide la direzione dell'innovazione. Per quattro giorni la città diventa un laboratorio diffuso, con più di dieci luoghi coinvolti e decine di ospiti italiani e internazionali.
La formula è quella consolidata: incontri gratuiti o a partecipazione aperta sparsi tra atenei, cinema, sedi istituzionali e spazi cittadini, con un programma suddiviso in sette filoni. Si va dai diritti e dall'etica alla ricerca su dati e sicurezza, dalla cultura e dai media alla pubblica amministrazione, fino al lavoro e all'impresa, al capitolo su sostenibilità e benessere e ai T-Tour, i percorsi che portano i visitatori fuori dalle sale conferenze.
Perché la parola chiave del festival è #saggezza
La scelta del tema ruota attorno a una distinzione semplice: non basta chiedersi cosa può fare la tecnologia, serve decidere dove portarla. È il filo che attraversa i panel su intelligenza artificiale, robotica, cybersicurezza, conflitti e mondo del lavoro. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha collegato l'edizione a un anniversario: «Era il 30 aprile 1986 e da allora Internet ha rivoluzionato il nostro Paese e il mondo», ricordando che quarant'anni fa proprio da Pisa partì il primo collegamento italiano alla rete globale.
Giani ha citato anche due scelte compiute in Toscana: l'inserimento del diritto alla connettività nello Statuto regionale e una legge sull'uso etico dell'intelligenza artificiale. L'assessora regionale all'istruzione con delega alla manifestazione, Alessandra Nardini, pisana, ha insistito sul ruolo delle istituzioni pubbliche nel governare i cambiamenti, perché l'innovazione non produca perdita di posti di lavoro né allarghi le disuguaglianze esistenti.
Cosa c'è nel programma: dall'AI Act alla robotica empatica
Uno degli appuntamenti centrali si tiene sabato 10 ottobre alle Benedettine, il centro congressi cittadino: un confronto che parte dall'Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV per discutere di umanesimo digitale. Conduce il giornalista Massimo Russo; intervengono, fra gli altri, la docente di intelligenza artificiale della Scuola Normale Superiore Fosca Giannotti, l'arcivescovo di Pisa Saverio Cannistrà, il rettore dell'ateneo pisano Riccardo Zucchi e l'assessora Nardini. L'obiettivo dichiarato è evitare che la persona venga ridotta a un insieme di dati misurabili.
Il capitolo normativo si concentra venerdì 9 ottobre con SmartLaw, nell'Aula Magna della Scuola Superiore Sant'Anna: l'incontro è curato dalla giurista Fernanda Faini e moderato da Federica Meta, direttrice di CorCom, e mette a confronto istituzioni, università e grandi aziende tecnologiche sui nodi dell'AI Act, sulla sovranità digitale e sulle tutele contro le decisioni automatizzate. Tra i relatori il presidente di I-Com Stefano Da Empoli, Gianluca Ignagni dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, i giuristi Giuseppe Corasaniti e Andrea Stazi e il filosofo della tecnologia Davide Sisto.
Lo stesso giorno, all'Unione Industriale Pisana, si svolge il Cybersecurity Day 2026, organizzato dall'IIT-CNR insieme a Registro.it, con il direttore dell'istituto Andrea Passarella, l'assessore regionale Alberto Lenzi, il coordinatore del comitato scientifico della rassegna Gian-Luigi Ferrari e gli interventi di Andrea Rigoni e Stefano Zanero sui rischi legati all'IA. Domenica 11, alla Normale, un panel promosso dal Corecom Toscana affronta il rapporto tra democrazia e intelligenza artificiale su scala globale e regionale.
Cosa interessa a chi ha un'attività o lavora con il digitale
Per imprese e professionisti il punto di riferimento è la Camera di Commercio, dove si discute dell'effetto degli algoritmi su comunicazione e marketing e dell'eventuale bisogno di digital detox, con Cosimo Accoto e Alessio Carciofi. È il tipo di incontro che aiuta a capire cosa cambia davvero nel lavoro quotidiano, oltre agli annunci dei fornitori di software. Chi gestisce un negozio, uno studio o una piccola azienda si trova infatti a decidere quanto affidare a strumenti automatici senza avere sempre gli elementi per valutarne limiti e responsabilità.
Un altro blocco riguarda intelligenza artificiale, conflitti armati e geopolitica, con la presidente di Emergency Rossella Miccio e il ricercatore Dino Pedreschi. Sul fronte dei linguaggi e delle disuguaglianze intervengono Donata Columbro, Vera Gheno e Donatella Di Cesare, tra data feminism, analisi del potere e stereotipi di genere. Tra gli altri nomi attesi anche Elettra Arazatah, Silvia Semenzin, Stefano Quintarelli e Luca De Biase.
La parte dimostrativa è pensata per essere toccata con mano: al Cinema Arsenale arriva l'umanoide Abel, esempio di robotica empatica, mentre altre sezioni sono dedicate ai dispositivi indossabili per superare disabilità vocali e motorie e alla fisica quantistica. Completano il quadro una residenza artistica europea, Data Conversations, e la parte musicale con Daoud e il dj-set di SARAFINE.
Quando e dove si tiene Internet Festival 2026?
La manifestazione si svolge a Pisa da giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2026, distribuita in oltre dieci sedi cittadine, tra cui la Scuola Superiore Sant'Anna, la Scuola Normale, il Centro Congressi Le Benedettine, il Cinema Arsenale, la Camera di Commercio e l'Unione Industriale Pisana. Il festival esce anche dai luoghi abituali: venerdì 9 ottobre entra nella Casa Circondariale Don Bosco.
Quel pomeriggio, alle 17, va in scena la «Lisistrata» di Aristofane interpretata dalle persone detenute della Scuola di Teatro Don Bosco, produzione de I Sacchi di Sabbia sostenuta da MIC, Regione Toscana, Fondazione Pisa e dal festival stesso. In mattinata, al Cinema Arsenale, un incontro con le scuole superiori moderato da RaiNews.it mette a confronto la vita reale in carcere e il modo in cui i media la raccontano: un modo per riportare la parola connessione al suo significato più concreto.

