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Tessera elettorale digitale, Zangrillo: alle prossime elezioni basterà lo smartphone

Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha annunciato la tessera elettorale digitale, inserita nel decreto Pnrr: alle prossime elezioni si potrà votare solo con lo smartphone.

27 settembre 2026 3 min di lettura
Tessera elettorale digitale, Zangrillo: alle prossime elezioni basterà lo smartphone

Alle prossime elezioni gli elettori italiani potranno lasciare a casa la tessera elettorale di carta. Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha annunciato l'introduzione della tessera elettorale digitale, una misura contenuta nel decreto Pnrr pensata per far sì che lo smartphone basti per votare. L'annuncio è arrivato durante Forza 4, il videopodcast di Forza Italia, e punta a eliminare due seccature: cercare il documento in un cassetto o richiederne una copia in Comune.

Come funziona la tessera elettorale digitale?

I dettagli operativi non sono ancora stati comunicati, ma le parole di Zangrillo descrivono un cambio di passo semplice: invece della vecchia tessera cartacea, al seggio basterà mostrare il proprio smartphone. La misura è stata inserita nel decreto Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, lo strumento con cui l'Italia finanzia anche la modernizzazione dei servizi pubblici.

Questo non significa che da domani la carta sparisca: il ministro ha descritto una semplificazione che elimina la necessità di rintracciare il documento cartaceo oppure di recarsi allo sportello comunale per averne un duplicato. In pratica, chi ha già dimestichezza con lo smartphone avrà una strada in meno da percorrere prima di entrare in cabina elettorale.

Il Pnrr è il piano che raccoglie gli investimenti e le riforme finanziati dall'Unione europea dopo la pandemia. Dentro questo contenitore rientrano già molte misure di digitalizzazione, dalla diffusione dello SPID alla migrazione dei servizi comunali sul cloud: la tessera elettorale digitale si inserisce in questa traiettoria di modernizzazione.

Cosa cambia per i cittadini?

Il vantaggio più immediato è la comodità. Oggi molti elettori si accorgono di non avere con sé la tessera solo il giorno del voto; con la versione digitale, il telefono diventa lo strumento per completare l'identificazione. Zangrillo ha descritto la tecnologia come «un alleato fondamentale della pubblica amministrazione», sottolineando che consente servizi più rapidi ed efficienti, con minori costi.

Nel corso dell'intervista, il ministro ha anche toccato il tema dell'intelligenza artificiale nei servizi pubblici: a suo avviso, l'IA «deve essere sempre accompagnata e gestita da un uomo» e può sollevare i cittadini da mansioni ripetitive o di poco valore. È un ragionamento più ampio, ma chiarisce la direzione: meno file, meno carte da ricordare, più cura per il tempo delle persone.

Quando si potrà votare solo con lo smartphone?

Non è stata indicata una data precisa. L'annuncio parla delle prossime elezioni, quindi la novità è pensata per i prossimi appuntamenti elettorali, ma per ora non è stato comunicato un calendario specifico.

Nel frattempo, chi vuole farsi trovare pronto può continuare a usare i canali digitali già attivi per la pubblica amministrazione, come lo SPID o la carta d'identità elettronica. La tessera elettorale digitale arriva in un momento in cui molti servizi comunali si stanno spostando online, e anche il voto si prepara a un aggiornamento.

Perché questa notizia è importante

La semplificazione annunciata da Zangrillo tocca un gesto che riguarda milioni di italiani. Se la tessera elettorale digitale funzionerà come previsto, spariranno file in Comune per il duplicato e ansie dell'ultimo minuto per ritrovare il documento. Per chi ha un'attività, la notizia è interessante anche perché mostra come il pubblico stia adottando logiche digitali simili a quelle già usate nel privato: autenticazione veloce, documenti sempre disponibili, servizi meno costosi.

Non è un dettaglio da poco: per un libero professionista o un commerciante, saltare una mattinata di lavoro per recuperare una copia della tessera rappresenta un costo reale. Una tessera elettorale digitale che si apre in pochi secondi sul telefono elimina questo contrattempo e spiega perché il ministero la presenta come una semplificazione concreta, non solo simbolica.

Restano da chiarire gli aspetti di sicurezza e di privacy, che non sono stati approfonditi nell'annuncio. Tuttavia, l'impostazione del ministro è chiara: usare la tecnologia per togliere passaggi inutili, senza sostituire il controllo umano dove serve.

Fonti: ANSAApri la fonte